Il reddito di cittadinanza è una misura introdotta nella Legge di Bilancio 2019, è un sussidio in denaro previsto per tutti coloro che sono residenti in Italia (da almeno 10 anni) e questo a prescindere dal fatto che abbiano un lavoro o meno.
Reddito di cittadinanza 2019: cos’è e come funziona
A differenza della Naspi e Asdi, che sono sussidi di disoccupazione, per cui condizione imprescindibile è quella di non avere un lavoro, il reddito di cittadinanza ha a che fare con l’ISEE e la soglia di povertà. Pertanto, anche chi ha un impiego, ma ha un reddito molto basso (sotto i 780 euro mensili) può ricevere questo sussidio.
Ha infatti diritto al reddito di cittadinanza:
- chi possiede un reddito al di sotto dei 780 mensili e è da solo in famiglia quindi il nucleo familiare è composto da una sola persona. Il reddito comunque non deve superare i 6mila euro annui, compenso che sale a 7.560 euro qualora si abbia anche la pensione di cittadinanza ossia l’integrazione fino a 780 euro per tutti coloro che avevano una pensione al di sotto di questa cifra (anche questo stabilito con la Legge di Bilancio del 2019).
- chi è in una famiglia con un numero di componenti maggiore di uno, ma in questo caso il reddito di riferimento viene moltiplicato per un coefficiente denominato scala di equivalenza, vuol dire: 0,4 per ogni componente della famiglia purché sia maggiorenne e dello 0,2 per ogni componente minorenne (per una famiglia di 4 persone con due figli minorenni avremo un coefficiente pari a 1,2). Il massimo possibile dell’incremento è comunque il 2,1.
- l’indicatore ISEE comunque non deve superare i 9.360 euro all’anno.
In merito all’ISEE occorre fare un paio di precisazioni:
- la sfasatura tra ISEE, che prende i dati dei redditi 2017, e redditi attuali dei richiedenti, potrebbe portare all’erogazione del beneficio anche a chi non ne avrebbe diritto, almeno fino a settembre quando debutterà l’ISEE precompilato con i dati aggiornati al 2018;
- fino a che non ci sarà l’ISEE precompilato, l’INPS utilizzerà il modello SR182 che richiede le informazioni reddituali aggiornate rispetto all’indicatore della situazione economica (che come detto prende i dati relativi al 2017).
Reddito di cittadinanza: domanda
Ricordiamo che prima di fare domanda occorre calcolare il proprio ISEE e che il modello scade a gennaio di ogni anno, quindi bisogna accertarsi di essere in possesso di un conteggio valido.
Le domande possono essere inoltrate, a partire dal 6 marzo 2019:
- online attraverso il sito dedicato al Reddito di Cittadinanza;
- tramite gli uffici postali;
- tramite CAF.
L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti. Dopo l’accettazione, entro 30 giorni, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.
ATTENZIONE! Non è prevista alcuna scadenza per la presentazione della domanda di reddito di cittadinanza. La domanda può essere fatta online e tramite CAF in ogni momento e negli uffici postali dopo il 6 di ogni mese. Effettuati i dovuti controlli, se si ottiene l’ok, il reddito viene erogato dal mese successivo a quello della domanda.
Come viene erogato il reddito di cittadinanza
Da aprile saranno emesse le prime carte prepagate delle Poste, simile a un bancomat, le cosiddette Carta Rdc (dove Rdc è la sigla per reddito di cittadinanza). Utile per pagare bollette, affitti, mutuo e per acquistare beni di prima necessità. Sarà possibile effettuare prelievi per un massimo di 100 euro al mese per singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.
Le movimentazioni sono disponibili grazie alle piattaforme informatiche dedicate proprio al reddito di cittadinanza all’interno del cosiddetto “Sistema informativo unitario dei servizi sociali”.
Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito è necessario spendere il reddito, pena il decurtamento del 20% sull’importo del mese successivo. Ad esempio il reddito di cittadinanza di aprile va speso entro maggio.
Requisiti: a chi spetta il reddito di cittadinanza
Quanto detto sopra vale nelle linee generali, andiamo a vedere i requisiti ancora più in dettaglio:
- avere più di 18 anni quindi essere maggiorenne;
- essere in possesso della cittadinanza italiana o di paesi dell’Unione Europea o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o proveniente dai Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, o cittadini di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per lunghi periodi;
- essere residenti in Italia da almeno 10 anni;
- avere un reddito da lavoro inferiore a quanto prevista dalla soglia di povertà (vedi quanto detto sopra);
- percepire una pensione al di sotto della soglia di povertà;
- avere un patrimonio immobiliare, eccezione fatta per la prima casa, che non superi i 30mila euro;
- non avere depositi in conto correnti, obbligazioni o azioni per un valore superiore ai 6mila euro. Attenzione: tale somma aumenta però di 2mila per ogni componente della famiglia (se c’è un disabile tale somma arriva a 5mila). Esempio: se la tua famiglia si compone di 3 persone, il vostro totale può raggiungere al massimo 8mila euro. Il tetto massimo non può comunque superare i 10mila euro, indipendentemente dal numero dei componenti del nucleo famigliare;
- se una famiglia abita in una casa in affitto, il reddito da cui poter partire, come nucleo familiare per la richiesta del reddito di cittadinanza è di 9.360 euro.
Altri requisiti, come si legge nelle disposizioni riguardo al reddito di cittadinanza, riguardano i cosiddetti beni durevoli:
- nessun componente della famiglia deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi che precedono la richiesta del sussidio o autoveicoli con cilindrata superiore a 1600 cc, ma anche motoveicoli che non siano superiori ai 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 2 anni precedenti eccezion fatta per autoveicoli o motoveicoli per persone con disabilità per le quali sono previste determinate agevolazioni
- non bisogna, inoltre, essere in possesso di navi o imbarcazioni e questo vale per tutti i membri della famiglia.
Da sapere: tali “condizioni” vengono poi valutate, integrate ed eventualmente modificate, nel limite delle risorse disponibili, se il nucleo familiare, sulla base di indicatori di disagio socioeconomico – così si legge sulla bozza – si verificano situazione di povertà “multidimensionale” e ci sono anche condizioni di esclusione sociale, di privazione socio-economica, educativa e abitativa.
Possono essere anche previste agevolazioni non in denaro ma per l’uso dei mezzi pubblici, per il sostegno alla casa, all’istruzione o per la tutela alla salute.
Chi non ha diritto al reddito di cittadinanza
Oltre a chi non rispetta i requisiti che abbiamo elencato sopra, non hanno diritto a questo sussidio:
- le persone che si trovano in carcere, per tutta la durata della pena;
- chi è ricoverato in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica;
- i nuclei famigliari in cui tra i componenti c’è una o più persone disoccupate a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, eccezion fatta per le dimissioni per giusta causa.
A quanto ammonta il reddito di cittadinanza
Il massimo previsto è di 780 euro al mese per chi non ha un lavoro ed è senza reddito.
Chi ha un reddito, invece, ma è comunque al di sotto della soglia di povertà, integrerà quello che percepisce con il reddito di cittadinanza, ma non potrà superare i 780 euro previsti.
Ci sono però delle differenze a seconda del nucleo famigliare:
- famiglia composta da un componente: il massimo ottenibile, come integrazione, è pari a 6mila euro l’anno, ossia 500 euro al mese (la quota varia per la pensione di cittadinanza);
- famiglia con più componenti: il massimo ottenibile è di 1050 euro al mese ossia 12600 euro all’anno.
Inoltre c’è una seconda componente del reddito di cittadinanza che varia a seconda che la famiglia abbia un affitto da pagare o un mutuo:
- chi ha un affitto da pagare, visto che il reddito di cittadinanza nasce essenzialmente per sostenere le incombenze mensili, può avere una integrazione per il canone di affitto che è di 360 euro al mese, ossia 3.720 euro anni;
- tale quota si dimezza per chi ha una pensione di cittadinanza;
- in caso di mutuo, il massimo previsto è di 150 euro al mese, ossia 1.800 euro all’anno, questo ovviamente se il contratto di mutuo è a nome di uno dei componenti del nucleo familiare. Per intenderci: se il mutuo è a carico di un genitore e il figlio si è poi fatto una famiglia che però vive al di sotto della soglia di povertà, non c’è questa integrazione perché il mutuo non è a carico di uno dei componenti della famiglia.
La durata
Se si hanno tutti i requisiti si può ottenere il reddito di cittadinanza per un massimo 18 mesi, con possibilità di rinnovo e, in tal caso, con sospensione per un mese.
Il reddito di cittadinanza è legato anche ai patti di inclusione e lavoro, pertanto se i centri per l’impiego, così come vorrebbe il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, saranno rafforzati, nel periodo in cui si ottiene il sussidio, potrebbero arrivare delle offerte di lavoro che possono essere rifiutate al massimo 2 volte.
Inoltre, qualsiasi variazione della condizione occupazionale di uno o più componenti della famiglia deve essere comunicata all’INPS entro 30 giorni, altrimenti il beneficio decade.
Controlli sulle domande di reddito di cittadinanza
Alla fine di marzo 2019 sono partiti i controlli sulle quasi 900mila domande giunte online o tramite uffici postali e CAF.
A rischio una domanda su tre, dal momento che le richieste inoltrate online o tramite uffici postali non hanno subito una scrematura preventiva, dunque chiunque ha potuto accedervi.
Discorso diverso per le 600mila domande “bollinate” dai CAF che hanno fatto un controllo a priori della documentazione, accettando esclusivamente quelle che rispettavano tutti i requisiti di legge.
Le prime carte con relativa ricarica saranno erogate a fine aprile, ma le domande inoltrate l’ultima settimana di marzo potrebbero restare in attesa per via dei controlli e far slittare la prima erogazione al mese successivo.
Sito reddito di cittadinanza: sito ufficiale e allarme privacy
Si moltiplicano i siti fasulli dedicati al Reddito di Cittadinanza e creati per estorcere i dati personali dei malcapitati. Il vero sito ha il seguente indirizzo, che indichiamo per esteso: https://www.redditodicittadinanza.gov.it/
Purtroppo i problemi non finisco qui. Il Garante per la Privacy, l’8 febbraio 2019, ha pubblicato una memoria contenente alcuni rilievi inerenti il sito dedicato al reddito di cittadinanza, in particolare:
- viene gestito un patrimonio complesso e articolato di informazioni, la cui delicatezza e circolazione necessitavano di un parere dell’Autorità che non è stato richiesto;
- il decreto è troppo generico rispetto alle procedure di gestione di suddette informazioni;
- il monitoraggio della card può sfociare nell’intrusione nella vita privata dei soggetti utilizzatori;
- l’ISEE precompilato può costituire una falla nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate;
- il sito presenta delle criticità in quanto consentirebbe la trasmissione di dati a terze parti private e non è dotato di un’informativa propria sul trattamento dei dati rifacendosi semplicemente a quella del Ministero del Lavoro.
Reddito di cittadinanza: ultime notizie
Dal 6 marzo 2019 è possibile fare domanda per il reddito di cittadinanza ma la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione è arrivata soltanto il 29 marzo scorso.
La legge di conversione ha apportato delle modifiche in corsa al provvedimento sul reddito di cittadinanza:
- incremento dei controlli su possibili elusioni della norma (richieste da parte di chi non ne ha alcun diritto);
- stretta sui richiedenti extracomunitari;
- esclusione dalle domande per chi ha subito delle condanne.
A questo punto molti dei soggetti che hanno già fatto domanda, potranno essere riconvocati da CAF e uffici postali per la consegna di ulteriori documenti e certificazioni (in particolare i cittadini extracomunitari che potrebbero dover reperire documenti dal Paese di origine tradotti in italiano).
La proposta è certamente valida ma non fattibile, secondo me per i costi eccessivi che avrebbe.
Ci sarebbe un aumento enorme di tasse, aggravate ancor più dai mancati tagli agli sprechi dello stato, dalla non abolizione degli enti inutili, province ,senato, riduzione del numero dei parlamentari e riduzione dei loro altissimi compensi.
Quindi, siccome in ogni altro stato anche pseudo civile invece ce l hanno, noi dobbiamo sempre rimanere inferiori e schiavi?
purtroppo non hai capito nulla….studia
La poverta e frutta del troppo sapere.aiuta a ingannare le leggi per truffare i cittadini onesti
Cara Gabriele Marchesin si dovrebbero abolire le regioni e non le province. Dopo l’istituzione delle regione il debito pubblico ha avuto un’impennata pazzesca. A parere del sottoscritto le Regioni sono enti inutili e fanno da passasoldi dello stato aggravando ulteriormente sprechi, parassitismo e corruzzione.
Assolutamente giusto quanto dici. Le regioni altro non sono che enti che fanno da tramite…con una reale manovra sperperare denaro in ogni trattativa, con i vari comuni.
Io penso che una nazione civile che fa parte
dell’europa e nonpreveda nessuna tutela per i propri cittadini come succede in questo stato governato da chi si dice di sinistra senz asapere neanche cosa vuol dire, non sia degna di essere chiamata una nazione civile. chi blatera di incentivo al fancazzismo spesso è chi veramente nulla fa appoggiato da clientelismi e servilismi che lo hanno posto in qualche amministrazione statale a scaldar sedie. Ben venga il reddito di cittadinanza. Io sono disoccupato e anche col reddito di cittadinanza alla prima offerta di lavoro fattami la si vedrà accettata perchè sono italiano e voglio dignità. Chi dice il contrario la dignità non sa nemmeno cosa sia da lontano
Giusto la dignità è il principio fondamentale
E il lavoro nobilita l’uomo,ho mandato milioni di curriculum ma invano speriamo bene
Tu sei sicuramente persona onesta e vuoi dignità e lavoro.
Guardati intorno e chiedi a quelli che aspettano il reddito da sudditi, se loro importa della dignità.
Chiedete lavoro e relativo reddito, vero, non elemosina.
Una volta che avrai un lavoro non vorrai destinare una buona parte dei tuoi sacrifici a chi non ha nessuna voglia di lavorare.
Molto, molto chiaro e interessante. Complimenti
Penso che in un paese civile il reddito di cittadinanza sia la decisione più giusta che un governo possa prendere.
Con il reddito di cittadinanza ne guadagnerebbe l’economia e l’occupazione. Molti cittadini disoccupati e famiglie Italiane che oggi non hanno nessun reddito e vivono in povertà, molti pensionati che con una pensione minima sono costretti a rovistare negli scarti dei mercati rionali, molte persone che nelle nostre città tutti i giorni sono in coda per un pasto caldo. Probabilmente questa umiliazione la eviterebbero avendo qualche euro in più da spendere. Per me alla soglia dei 63 anni, disoccupato dal lontano 2005 ,iscritto regolarmente all’ufficio di collocamento e che forse andrò in pensione a 67 e 7 mesi, ” Grazie alla povera Fornero e al povero Monti” sarebbe una grossa bocca d’ossigeno per sopravvivere alla meno peggio e, come me altre migliaia di persone nelle mie stesse condizioni. Sicuramente essere nati in questo paese non ci ha agevolato. Vivere in questo paese dove la giustizia sociale viene calpestata, è veramente frustrante. Gli unici due paesi che non erogano il reddito di cittadinanza sono l’Italia e la Grecia, e guarda caso, sono i paesi dove i politici sono i più ingordi……………………………………
sono daccordo con il signor Francesco purtroppo anche se amo questo paese sono sempre cosretto a criticare. I nostri politici pensano solo a riempirsi le loro tasche. tutti i governi del presidente napolitano hanno solo portato fane e tasse al ceto medio basso ma non si son mai tagliato i loro stipendi e agevolazioni. l’unica solizione e mandarli a casa e tagliar loro gli stipendi e farli vivere con il reddito minimo solo cosi’ capiranno le esigenze del popolo italiano
sai quale è l’errore che molti da giovani hanno commesso in questo “paese”!? non essersi chiusi dentro la sede di un partito politico!!
Finalmente un segno di civiltà, possibile che praticamente tutti i paesi europei si siano dotati di meccanismi di supporto per i propri cittadini mentre in Italia ci siano solo ruberie, corruzioni e ladrocini. Se solo i nostri politici fossero un poco più sani non ci sarebbero neanche problemi per la copertura finanziaria di un reddito di cittadinanza come da articolo.
i governi precedenti anno sempre pensato di trovare il modo di fare soldi per le loro tasche. come per esempio tutta questa povera gente che anno soggiogato facendola venire in Italia lo sappiamo tutti perché, guarda caso sono tutti contrari a questo governo perché in sintesi sta dicendo non si truffa più, noi proviamo a governare senza rubare.
L’articolo è interessante anche se “generico” poichè è il “particulare” che definisce la problematica come VOI stessi annotate con la frase “ma bisogna fare molta attenzione alle peculiarità economiche e strutturali di ogni singola nazione”
Premesso che un lavoratore disoccupato a reddito zero ”vero” consuma ogni giorno per vivere aiutato dai familiari, per quale motivo le tasse al consumo le versa allo Stato ed il walfare lo deve offrire il familiare da soldi già tassati che servirebbero a se stesso??? Poi non scarichiamo sui disoccupati le inefficienze della PA che non è in grado di fare i controlli; il reddito minimo va inserito e contemporaneamente vanno fatti i controlli a tutti non a campione. Penso che il reddito minimo nel lungo periodo sarà in grado di risolvere problemi sociali e lavorativi mai risolti dal legislatore.
La speranza è quella che il Reddito di cittadinanza funzioni… sarei il primo ad esserne contento… detto questo penso sia veramente importante istituire una sistema snello ed efficace che riesca a controllare con certezza gli aventi diritto… se il tutto funzionasse sarebbe il più grande sucesso politico degli ultimi 50 anni, forse solo sotto allla democrazia e libertà di stampa e idee
Secondo la mia modesta opinione il reddito di cittadinanza peggiorerà semplicemente la situazione già precaria in cui versiamo. Se io devo risollevare un paese, non so soldi nelle tasche del cittadino, CREO posti di lavoro, CREO infrastrutture, Abbasso la pressione fiscale, per far respirare le nostre piccole e medie imprese che non riescono più a competere con quelle straniere. Abbasso il costo del lavoro, dove lo stato non facendo niente prende praticamente gli stessi soldi dell’operaio. La flat tax sarebbe stato un buon provvedimento in stile americano, che avrebbe abbassato le tasse,avrebbero dovuto facilitare L’accesso al credito da parte dei piccoli imprenditori e delle nuove startup invece di dare soldi sempre e solo alle multinazionali. E soprattutto se volevano reperire soldi avrebbero dovuto tassare come noi italiani i colossi del web che vendono in Italia come Amazon eBay etc ..
Il reddito di cittadinanza oltre che possibilissimo è anche universale.
Tutti gli altri redditi in essere negli altri stati sono delle baggianate.
è una speranza speriamo si realizzi presto …poverinoi siamo davvero ridotti alla fame e….se chi ci governa lo vorrebbe davvero…i soldi i fondi li potrebbe davvero trovare dallo spreco pubblico
Il reddito di cittadinanza sarebbe davvero un salto avanti in merito a civiltà.
Penso che molti dei nostri problemi provenga, senza considerare la corruzione che sembra ormai prassi culturale comunemente accettata, dall’eccessiva pressione fiscale.
Circa il sessanta per cento (60%…!) del reddito procapite, è trattenuto dallo Stato. L’Italia è fanalino di coda d’Europa in merito a fisco!
Vi siete mai chiesti che fine fa questa immensa quantità di denaro?
Avete notato che i servizi in Italia non sono assolutamente paragonabili a questa mole di risorse? Anzi, la crisi ci ha imposto un ulteriore ridimensionamento degli stessi, suscitando solo adesso un malcontento comprensibilissimo in parecchie categorie sociali, anche molto importanti da cui dipende la qualità della vita del Paese. Nonostante ciò le tasse in realtà continuano a salire!
La realtà è che ci sono enormi buchi neri che fagocitano la nostra ricchezza senza alcun beneficio per la collettività.
Sono convinto che i fondi per il reddito di cittadinanza ci sarebbero, ma bisognerebbe riassetare il bilancio statale ricompilando l’ordine delle priorità.
Allo stesso tempo si dovrebbe recuperare il significato di giustizia troppo strumentalizzato, mettendo un freno all’illegalità che è purtroppo molto diffusa, e ripristinare lo Stato di diritto.
E’ una questione di volontà amministrativa favorita da una realtà culturale curiosa, spesso indolente verso se stessa e quindi verso tutti, sicuramente cinica e poco avvezza al concetto di “diritto”, che non vorrei fosse sintomo di arretratezza civile.
Un’esistenza dignitosa (col reddito di cittadinanza per esempio), come la salute, l’istruzione, l’acqua o il cibo sono diritti inalienabili e dovrebbero essere garantiti a tutti indistintamente in una comunità che si rivede proiettata nel futuro.
Con tutti i falsi disoccupati e gli immigrati residenti, ahinoi, già siamo tassati fino alle ossa cos’altro dobbiamo pagare per dare loro un reddito minimo (che è più alto del mio stipendio netto)? SENZA FALSI PERBENISMI l’Italia non è la Danimarca e io tendo a precisare che sono italiana e amo profondamente il mio paese e gli italiani, ma ci sono troppi furbi e troppe persone disoneste per poter applicare da noi una legge simile. Pensateci bene.
L’elemosina porta solo a problemi. All’inizio i lavavetri erano sporadici, poi si è arrivati ad usare i bambini con relativo sfruttamento.Qui in italia se passa una roba del genere vedrai quanti bei ballottini fra cittadini e agenzie di collocamento… mi vedo già intere famiglie di coppie finte divorziate con figli maggiorenni non a carico che passano tutto il tempo al bar a fumare pensando a quanto sono più furbi di me che lavoro 50 ore alla settimana per racimolare 1800 euro al mese scarsi mentre loro ne prendono il doppio senza fare una mazza…. stessa cosa della pensione sociale per i genitori dei cittadini stranieri che facevano finta di risiedere in italia e si beccavano 500 euro a testa… queste cose funzionano solo in paesi estremamente civili e non in Italia
mi sembra un copia/incolla di ciò che si fa da anni in Francia dove ho vissuto per 22 anni dal 1971 al 1992
già allora esisteva e ho anche usufruito per un breve periodo poi grazie ai loro servizi ritrovai lavoro nuovamente
Visto che si riconosce la validità del reddito minimo, si potrebbero responsabilizzare le autorità locali (il Comune) per iniziare ad inserirlo, i quali piangono…piangono ma buttano tanti soldi in spese assurde o ridicole; si vadano a guardare le loro contabilità sul SIOPE, vi ricordate a Striscia il comune di Limatola BN (4142 abitanti) che nel 2014 ha speso circa 140mila euro di cancelleria? E che dire di Milano che nello stesso anno ha speso 38 milioni di euro di spese postali? ecc. ecc. ecc.
Credo che il reddito di cittadinanza sia profondamente giusto, almeno così i lavoratori
saranno salvaguardati da quei datori di lavoro che:
– gonfiano le buste paga e ne danno la metà ai dipendenti, che si trattengono gli assegni familiari dei propri sottoposti, adducendo che loro hanno già dei figli da mantenere,
– non versano tutti i contributi inps,
– se ti lamenti ti dicono che non troverai un altro posto di lavoro perchè spargeranno la voce agli altri imprenditori.
Lavorino da soli questi SCHIAVISTI, per non usare altri aggettivi. Se un imprenditore cerca un dipendente è perchè non può più stare dietro al lavoro, allora perchè sfruttare così miseramente i dipendenti.
Il reddito di cittadinanza è il metodo con il quale una nazione civile, cioè governata da politici degni di questo aggettivo, si occupa dei propri cittadini, come fa con l’istruzione. Se si va a vedere i paesi che l’hanno adottato, si troveranno quelli che generalmente funzionano meglio, socialmente e non solo, non a caso. Parlando dell’Italia, coloro che temono che i soldi provenienti dalle tasse e imposte possano andar spesi impropriamente, a mio avviso, hanno anche parzialmente ragione, giacchè questo accade comunque da sempre regolarmente, e c’è da scommettere che il “fenomeno” non finirà, forse mai. Gli scandali che ogni giorno si susseguono, praticamente su tutto, lo dimostrano, ma non è una buona ragione per non progredire. I fatti dimostrano che l’Italia, con il suo “metodo di gestione” chiede più tasse ai propri cittadini e rende loro meno servizi rispetto ad altre nazioni europee e non solo europee. Questo è il gap che occorre insistere a colmare, superando le resistenze di chi ha convenienza e potere ad opporle. Così come l’istruzione, il reddito di cittadinanza permette di raggiungere un maggior benessere comune del cittadino. Certamente si devono prevedere contemporaneamente controlli efficaci ed onesti per evitare lo spreco di denaro pubblico, come dev’essere per le pensioni ai falsi invalidi, e via dicendo.
Sono d’accordo con il reddito di cittadinanza perchè chi come me over 50 rimane senza reddito e senza casa ecc,ecc, ,serve a ridare quella dignità che è importante ,per avere quella forza e fiducia per andare avanti,come dice anche Papa Francesco ,serve per frequentare corsi per un nuovo lavoro o attività ,quindi uscire da una situazione precaria,
Ci vuole e devono darlo il povero non deve vergognarsi perche e povero e chiede sono proprio i nostri ricconi politici che dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza
lavoratore edile disoccupato dal 2010
da oggi tutti i separati-divorziati saranno in attesa di questo sussidio (io “vivo” con 680 euro al mese, senza avere più la casa).
mentre sto scrivendo mi viene in mente che, di questi tempi in cui molti si separano per pagare meno tasse, ci sarà anche chi si separerà per avere questo sussidio.
il problema sarà, come sempre, i controlli, e i sussidi dati ad personam.
Viva l’Italia
Sono d’accordo perchè chi come il sottoscritto over 50 rimane senza casa,senza,stipendio,ecc,ecc serve a ridare quella dignità,e avere la forza di andare avanti per cercare di uscire e travare la giusta soluzione,perchè oggi chi rimane senza lavoro e pur mettendosi in gioco come spesso già si e fatto,lo stato è assente non dando nessun strumento per ricollocazione nel mondo del lavoro,quindi questo contributo potrebbe servire studiare una nuova attività o specializzazione,dando comunque fiducia e ripeto dignità alla persona.
Scusate ma è prevista per chi frequenta studi universitari? perchè i miei non riescono a mantenermi.
Grazie
Ciao Giuseppe,
ad oggi è noto solo quanto riportato nell’articolo, continua a seguirci perché renderemo conto dei dettagli non appena disponibili.
praticamente chi ha lavorato e versato tasse per 30/35 anni prende 800€…chi non ha mai lavorato ne versato o ha lavorato in nero magari intascandosi parte(facendo a meta’ col datore) dei contributi altrimenti dovuti versare, prendera’ 780€…e questo sarebbe l’equita’? poi se uno ha comprato casa,quindi ha altre tasse da pagare, per il governo deve prendere meta’ come se la casa fosse un guadagno invece di una spesa….. ma andassero a pappapparaparapapanzum!!!!! ridicoli come tutti i politici!
l’unica cosa giusta sarebbe creare lavori, non elargire mance !!!!!! cosi si creano fannulloni!!!
Salve
sono invalido al 100% con accompagno 296 euro invalidita’ civile e 504 accompagno.
Domanda mi spetta qualcosa?
Grazie
Ciao Nicola,
ad oggi è noto solo quanto riportato nell’articolo, continua a seguirci perché renderemo conto dei dettagli non appena disponibili.
Secondo me e una buona idea perche aiuta molti giovani disoccupati come me. Non e facile trovare lavoro.E poi c’e tanta crisi causata dall’ex governo monti.di tanti anni fa che con il governo tecnico a rovinato l’italia.ora spero che questo nuovo governo faccia veramente qualcosa per tutte le persone sole che vivono in miseria e non c’e la fanno ad arrivare a fine mese.poi vorrei dire al nuovo governo di abbassare le tasse.e se possibile togliere l’abbonamento Rai.che ora ci sono canali digitali e la rai non si guarda nemeno.bisogna annullare la tassa del bollo governativo in molti stati europei non si paga nulla.e abbassare tutte le assicurazioni che sono diventate oltre che care sono obsolete e molto costose.le autocostano troppo in italia rispetto al resto del mondo.e se possibile chiedo al governo di aumentare il lavoro inserendo tanti giovani a lavorare togliendo gli anziani.e se possibile annullare di tassare gli immobili di pregio tipo ville e dimore storichee castelli per troppe tasse esagerate.in questo modo perdiamo in turismo e questo non a bene.non e questo modo per incrementare mettendo tasse e far pagare queste dimore storiche chedobbiamo ringraziare per quelli che inpassato li anno costruiti e arrivati a noi .e una ricchezza he l’italia vanta le belle arti che il mondo ci invidia.e adesso con queste nuove leggi tutti i proprietari tanno abbandonando questi immobili di pregio.per troppe tasse esagerate messedal nuovo governo.
buongiorno volevo fare questa domanda in un nucleo famigliare lavora solo il padre possono avere mamma e figlio il reddito di cittadinanza grazie
Ciao Elio,
ad oggi è noto solo quanto riportato nell’articolo, continua a seguirci perché renderemo conto dei dettagli non appena disponibili.
Giusto se viene applicato con regole precise e stringenti con opportuni controlli. Non dimenticamoci mai che l’Italia è il Paese dei furbetti, dei falsi invalidi, dei falsi nulla tenenti. Dare 780 euri al mese a chi poi va a fare un lavoro a nero sarebbe l’ennesima beffa per tutti i conjtribuenti onesti
Buonasra.
Mio padre ha lavorato 35 anni. Ha una pensione di € 1.080,00 nette al mese. Mia madre, casalinga è a carico di mio padre. Ha diritto ad un incentivo?
Oppure gli conveniva stare a casa, anzichè lavorare, e inrscarsi 750 € al mese?
Ciao Franco,
ad oggi è noto solo quanto riportato nell’articolo, continua a seguirci perché renderemo conto dei dettagli non appena disponibili.
Per gli inoccupati e per titolari di partita iva è previsto il reddito di cittadinanza?
Ciao Catie,
ad oggi è noto solo quanto riportato nell’articolo, continua a seguirci perché renderemo conto dei dettagli non appena disponibili.
sento spesso dire che chi ha versato i contributi ha diritto a tutte le modifiche e concessioni della sua attuale pensione se è bassa! ma, chi come mè percepisce quella sociale non ha diritto a nessuna modifica o aggiornamento economico anche se cittadino italiano a tutti gli effetti! ma, se come me pur avendo lavorato per 25 anni sotto padrone, questo padrone mascalzone con la complicità del commercialista invece di versarmi i contributi ha falsificato le cedoline dei versamenti e con timbri falsi mi ha fatto credere di aver versato il dovuto e invece mi sono ritrovato a 40anni senza neanche un contributo versato che dovevo fare? ho denunciato il tutto all’ispettorato, una volta scoperta la truffa! ma, solo per essere preso in giro per due anni senza aver concluso niente, perchè i corrotti sul libbro paga di questo mascalzone erano tanti!! E sono italiano! nato in italia! e ci vivo da 71 anni! o meglio, sopravvivo! e adesso! ? oltre tutto leggo che vogliono darla anche agli zingari!! che bel paese questo! ma non certo per le persone oneste!!!
si politici devono guadagnbare al massimo 4000 euro al mese ribasso degli stipendi inoccupati adulti che non lavorano e stanno con i genitori l isse eì quello dei genitori e non personale perche’?????????Ribassare le tasse per pensionati che hanno lavorato meno tasse per i rifiuti al sud no pagamento tasse per le paludi reggi lagni( non bonificati)solo per possessori di case miogliaia di clandestini e delinquenti da rimpatriare
Il reddito di cittadinanza è una buona cosa ma visto che i centri per l’impiego(ex uffici di collocamento) non hanno mai funzionato temo che sarà uno sperpero di ulteriore danaro pubblico. Questo governo, al contrario di tutti gli altri governi degli ultimi 45 anni DEVE FAR RISPETTARE LE REGOLE. Chi sbaglia paga, politici e giudici in testa.
Sono d’accordo con il reddito di cittadinanza ma noi tutti gli italiani,lavoratori stranieri commercianti ecc.ecc.dobbiamo pagare le tasse e non evadere 200 miliardi annuì.
Il discorso è complicato perché in Italia si fa tutto con molta superficialità e i controlli non sono efficaci, Se hai un amico al posto giusto, sei sano come un pesce e ti becchi una bella pensione di invalidità, sei veramente invalido e quando va bene prendi 190 € al mese.Hai un misera casa ma sei disoccupato non hai diritto alla pensione perché se non hai soldi per fare la spesa, ti mangi i mattoni della tua casa sulla quale paghi le tasse. La cosa importante è creare posti di lavoro, impedire che le nostre aziende vadano a produrre all’estero dove il costo del lavoro è molto basso e impedire che i nostri MARCHI migliori vengono venduti e poi pian pian portati via.
Ritengo sia una cosa molto importante fa un punto di vista etico sociale ma anche e sopratutto per far ripartire l’economia dai CONSUMI !
Finora molti governi hanno puntato prevalentemente sulla leva degli INVESTIMENTI per combattere la crisi e risollevare l’economia
Vediamo cosa ci porta questa nuova ricetta.
Salve io ho 52 anni sono separata per il momento viboin una casa di proprietà che è in vendita x ovvie ragioni preferirei avere un lavoro con assunzione che mi permetta di vivere dignitosamente piuttosto che ricevere un indennizzo perché ringraziando il bion Dio non ho alcun impedimento fisicobper non poter lavorare
Grazie tanto
Io vorrei dire di far sì che tutto quello che si compra anche una caramella venga pagata con una carta, in modo che così si è sicuri che questo reddito di cittadinanza possa funzionare bene faccio un esempio che ormai sta dilagando come quello già visto anche in tv che quelli che lavorano con normale contratto poi devono fare i conti con il datore di lavoro che quest’ultimo fa capire che sta pagando le tasse e rispettare i propri dipendenti mentre invece quello che gli versa nel conto poi lo deve andare a prelevare per ridare al datore di lavoro con questo ho detto tutto.
ho 56 anni , vivo e lavoro in Brasile come autonomo da 10 anni.vorrei tornare in Italia per godermi gli ultimi anni di vita dei miei anziani genitori , ma alla mia etá non riesco ad entrare nel mondo del lavoro. non ho nessuna proprietá di valore e nemmeno soldi in banca. vorrei sapere se nel mio caso avrei diritto al reddito di cittadinanza . Grazie
E cosa succedera con la misera pensione dei disabili??
Quale è la soglia ISP nel reddito di cittadinanza?
Io sono nata in venezuela ed ho vissuto in italia dal 1974 fino al 1975 quindi piu di 10 anni accquistando la Cittadinanza italiana e sono figlia di italiani. Sono tornata e giusto ho piu di due anni e due mesi vivendo qui di continuó e compio con tutti I requisiti, dunque posso ottenere il reddito di cittadinanza? In piu ho un figlio con necesita médica senza aiuto alcuno. Grazie.
Il reddito di cittadinanza si fa ancora